Paul Baccaglini racconta come nasce Lemon Party, il Partito del Limone

Il Partito del Limone raccoglie il grido di tante persone che non si sentono ascoltate dalla politica italiana. Sono troppe le esigenze che le persone sentono inespresse e mai toccate dagli ordini del giorno di Montecitorio. Il Limone è una metafora che al suo interno racchiude la voglia di trasgredire, di far parte di un gruppo che capisce che una manovra di lingua è spesso più efficace di un’intera manovra finanziaria. Troppe volte la politica non si rende conto che una limonata fatta con i crismi necessari del caso lenisce le tensioni interne del sistema e del tessuto sociale che in questo periodo di forte crisi è più gracile ed esile che mai. Il Partito del Limone, come lo slogan che ha portato alla presidenza Obama, Yes We Can, crede che la limonata sia una realtà che già vive in ognuno di noi, serve solo qualcuno che socraticamente sia in grado, attraverso un’attenta maieutica, di far partorire le gioia di esprimere la propria fratellanza con una limonata, Yes We Lemon. Questa persona sono io, sono pronto a scendere in campo e di essere la voce, il sospiro di tutte le persone che tenendosi per mano, in un girotondi di colori e culture, amano la libertà, amano la pace, amano limonare!

(Milano, 1 marzo 2009)

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